Risultato e classifica: Koen Bouwman in azzurro al Blockhaus | bicicletta

In questo articolo trovi un live ticker giornaliero con tutte le statistiche sulla tappa della giornata e una panoramica di tutte le tappe ancora da completare.

Tappa 9: Isernia – Fortino

  • Quando: domenica 15 maggio dalle ore 11:35
  • Distanza: 191 chilometri, arrivo intorno alle 17:15.
  • Tipo: tappa di montagna
  • Difficoltà: *****

La seconda tappa di montagna è una prima grande prova fin dall’inizio: una tappa regina sull’Appennino, con 5.000 dislivelli. I 187 chilometri tra Isernia e l’emblematico Blockhaus non daranno tregua al gruppo. Poco dopo la partenza, aspettano il Valico del Macerone (cat. 3) e il difficile Rionero Sannitico (cat. 2) che sale a Roccaraso (cat. 2).

Dopo un inizio torrido, una lunga discesa collinare (quasi 90 km!), che porta ai piedi della salita al Passo Lanciano (da Pretoro, prima categoria). Dopo una breve e ripida discesa verso Lettomanopello, attraversando alcuni agglomerati urbani, si sale a Scafa. Dopo Roccamorice inizia la mitica salita finale.

Il Blockhaus è lungo 13 chilometri e sale costantemente su una strada stretta, con diversi tornanti e ad oltre il 9% per quasi 10 km, con punte che raggiungono il 14%. Nel 2017, Nairo Quintana ha preso il comando, vincendo da solo in cima a un grado finale di 13,6 km con il 14% di passaggi.

Lunedì 16 maggio: secondo giorno di riposo

Dopo aver attraversato l’Appennino sempre difficile, vi aspetta il secondo giorno di riposo, indubbiamente piacevole.

Tappa 10: Pescara – Jesi

  • Quando: martedì 17 maggio dalle 12:20
  • Distanza: 196 chilometri, arrivo intorno alle 17:15.
  • Tipo: fase di transizione
  • Difficoltà: ***

I piloti hanno tempo per recuperare dopo la giornata di riposo, ma devono ancora lavorare sodo. Il sentiero è nettamente diviso in due parti: parte in prossimità della costa adriatica, ma nella seconda parte c’è un susseguirsi di salite – tra cui alcuni “muri” – senza soffiare. Al variare del profilo, le strade si restringono e si fanno più ripide anche nelle successive salite a Civitanova Alta (fino alle Crocette di Montecosaro), Recanati, Filottrano, Santa Maria Nova e Monsano. Dopo Monsano mancano solo 9 chilometri al traguardo, con prima un’ampia discesa e infine gli ultimi metri in leggero aumento fino al 2%.

Tappa 11: Santarcangelo di Romagna – Reggio Emilia Parmigiano

  • Quando: mercoledì 18 maggio, dalle 12:20
  • Distanza: 203 chilometri, arrivo intorno alle 17:15.
  • Tipo: tappa sprint
  • Difficoltà: *

Una tappa più lunga, ma da biliardo, attraverso la pianura dell’Emilia-Romagna su strade dritte e per lo più larghe fino a uno sprint di gruppo.

Tappa 12: Parma – Genova

  • Quando: giovedì 19 maggio dalle ore 11:50
  • Distanza: 204 chilometri, arrivo intorno alle 17:10.
  • Tipo: fase di transizione
  • Difficoltà: ***

Oggi sarà una giornata emozionante per molti, poiché per la prima volta dalla morte di Wouter Weylandt il Giro torna al Passo del Bocco. Nella terza tappa del Giro 2011, un pedale dell’allora velocista belga di 26 anni rimase bloccato dietro un muro nell’avvallamento di questa salita, dopo di che cadde pesantemente e morì. Dall’inizio di Parma si sale leggermente verso questa salita di terza categoria a metà, seguita da questa lunga e tecnica discesa che si è rivelata fatale a Weylandt.

Al di là di tutte le emozioni, questa tappa è sulla carta una tappa difficile attraverso l’Appennino. con due tracciati di terza categoria dopo il Passo del Bocco: la Colletta di Boasi e il Valico di Trensasco. A Genova i corridori attraverseranno il nuovo ponte San Giorgio, in rotta verso l’arrivo in centro città.

Tappa 13: Sanremo – Cuneo

  • Quando: venerdì 20 maggio dalle 13:20
  • Distanza: 150 chilometri, arrivo intorno alle 17:15.
  • Tipo: tappa sprint
  • Difficoltà: **

Dopo una sola salita, al Colle di Nava (cat. 3) nella prima parte del percorso, segue un lungo viaggio in auto attraverso la pianura cuneese. Sulla strada per il Colle di Nava, la strada attraversa numerose gallerie ben illuminate. Gli ultimi chilometri di questa tappa saranno su strade urbane larghe, rettilinee e ben asfaltate, con poche rotonde. All’ingresso del centro storico di Cuneo i corridori percorreranno su strada asfaltata per 800 metri, prima di percorrere l’ultimo chilometro verso il traguardo con una media del 2,5%.

Tappa 14: Santena – Torino

  • Quando: sabato 21 maggio dalle 13:00
  • Distanza: 147 chilometri, arrivo intorno alle 17:15.
  • Tipo: fase di transizione
  • Difficoltà: ****

Una tappa breve ma intensa, che lascia poco tempo ai corridori per riprendere fiato. Il dislivello complessivo di 3.000 metri è degno di una tappa alpina rispetto alla lunghezza della tappa.

I primi chilometri da Santena ai piedi della prima salita sono l’unica parte pianeggiante della giornata. Il percorso va da Rivodora a Superga e prevede due giri locali di 36,4 chilometri con salite a Superga (cat.2) e Colle della Maddalena (cat.2). Il primo è lungo cinque chilometri, con una media del 10% circa e un massimo del 14%. Quest’ultimo è molto più breve ma si snoda nel bosco su una strada stretta, con tratti pesanti che possono raggiungere il 20%. Una discesa tecnica porta poi ad alta velocità al traguardo.

Tappa 15: Rivarolo Canavese – Cogne

  • Quando: domenica 22 maggio, dalle 12:15
  • Distanza: 177 chilometri, arrivo intorno alle 17:15.
  • Tipo: tappa di montagna
  • Difficoltà: ****

La seconda settimana si conclude con la terza tappa di montagna nelle Alpi Piemontesi attraverso la Valle d’Aosta. Inizialmente il percorso attraversa il Canavese e la Valle della Dora Baltea, fino ad Aosta. Ai corridori verranno poi presentate tre lunghe salite successive verso Pila (cat. 1), Verrogne (cat. 1) e Cogne (cat. 2). Queste salite di oltre dieci chilometri ciascuna sono su strade larghe e ben asfaltate, con una serie di tornanti intermedi. Alle prime due salite segue una rapida discesa, con le stesse caratteristiche.

A oltre 22 km, la forte salita finale è iniziata da un lungo tratto di falsopiano. La salita è ripida con una media del 4,3% in media e solo alla fine la parte più ripida è dell’11% per stabilizzarsi nuovamente verso Fininsh in leggera salita. Ben 46 degli ultimi ottanta chilometri sono in salita.

Lunedì 23 maggio: terzo giorno di riposo

Prima dell’inizio della difficilissima scorsa settimana, l’intera carovana si dirige verso le Alpi Orientali ei corridori possono riposare le gambe per un giorno.

Tappa 16: Salò – Aprica

  • Quando: martedì 24 maggio dalle ore 11:00
  • Distanza: 202 chilometri, arrivo intorno alle 17:15.
  • Tipo: tappa di montagna
  • Difficoltà: *****

Subito dopo l’ultimo giorno di riposo, vi aspetta la tappa regina delle Alpi, con oltre 5.000 metri di dislivello. La tappa parte da Salò, sulle sponde del Lago di Garda, ma sale quasi subito e porta il gruppo in una lunga salita (quasi 30 km) al Goletto di Cadino (cat. 1) a 2.000 m slm.

Dopo la discesa in Val Camonica si sale subito per salire il leggendario Passo del Mortirolo (cat. 1) da Monno a Edolo. Tre chilometri prima della vetta la strada si restringe e arriviamo a un tratto anche del 16%…

Una volta in cima, non è ancora finita: c’è una discesa tecnica che porta a Grosio attraverso una stradina (a tratti piuttosto ripida). Dopo un tratto pianeggiante si sale (per un po’) ripida verso Teglio: su strada stretta, con pendenze in alcuni tratti superiori al 15%. Dopo la discesa verso Tresenda vi aspetta l’ultima salita del Valico di Santa Cristina (cat. 1). Questa salita è ampia e ben asfaltata nella prima parte, ma si restringe in curva verso l’alto e si snoda nel bosco a tornanti con alcuni brutti tratti.

L’arrivo non è però al top e la discesa del Valico di Santa Cristina è molto tecnica, sempre su strade strette e ripide. L’ultimo miglio sale costantemente con circa il 3% al traguardo.

Tappa 17: Ponte di Legno – Lavarone

  • Quando: mercoledì 25 maggio dalle 12:30
  • Distanza: 168 chilometri, arrivo intorno alle 17:15.
  • Tipo: tappa di montagna
  • Difficoltà: ****

La quinta tappa di montagna si preannuncia speciale. La giornata inizia con la salita del Passo del Tonale, seguita da una discesa di 70 chilometri (!) attraverso la Val di Sole e la Val di Non.

Dopo aver attraversato l’Adige, nella seconda parte della corsa si sale al Palù di Giovo e poi attraverso la Valle dei Mocheni verso le salite del Passo del Vetriolo (cat. 1, media 7%) e la difficile Menador o Kaiserjägerstrasse ( cat.1, tirando costantemente oltre il 10%). L’arrivo a Lavarone, dopo 168 km di corsa, è a otto chilometri dalla vetta dell’ultima salita di giornata e con un arrivo in leggera salita.

Tappa 18: Borgo Valsugana – Treviso

  • Quando: giovedì 26 maggio dalle 13:40
  • Distanza: 152 chilometri, arrivo intorno alle 17:15.
  • Tipo: tappa sprint
  • Difficoltà: *

In linea di principio l’ultima possibilità per i velocisti, anche se dopo quasi tre settimane di sofferenza non si sa mai come sarà il percorso. Comunque, non c’è quasi più arrampicata da fare oggi. Il percorso collega la Valsugana e la pianura veneta attraverso le Scale di Primolano e il Muro di Ca’ del Poggio, unici ostacoli topografici di questa tappa, e conduce a Treviso su strade diritte e generalmente larghe verso Treviso.

Tappa 19: Marano Lagunare – Santuario di Castelmonte

  • Quando: venerdì 27 maggio dalle 12:10
  • Distanza: 178 chilometri, arrivo intorno alle 17:15.
  • Tipo: fase di transizione
  • Difficoltà: ****

Una tappa difficile con una traversata verso la Slovenia e infine un arrivo in salita, ma ufficialmente nessuna tappa di montagna. La tappa parte da Marano Lagunare e attraversa la pianura fino alle colline intorno a Fagagna e Majano. Il percorso della tappa attraversa Buja, raggiunge le Prealpi Giulie, supera le Grotte di Villanova (breve ma intensa salita, cat. 3) e attraversa il Passo di Tanamea (cat. 3). Il percorso entra in Slovenia attraverso il passo dell’Uccea, che porta direttamente a Kobarid (Caporetto). Qui il gruppo salirà sul Kolovrat, con una salita di quasi il 10% per dieci chilometri (con una breve sosta a metà salita).

Superato il Passo Solarie, una lunga discesa su falsopiano riporta in Italia, serpeggiando nel bosco. Da Cividale del Friuli il gruppo inizia la salita finale al Santuario de Castelmonte. L’ultima salita è lunga circa sette chilometri, con una breve discesa dopo 2,5 chilometri. I tratti più ripidi (fino al 13%) sono ai piedi della salita, quando la strada riprende a salire dopo un riposo in piano. Verso il traguardo, si è stabilizzato di nuovo.

Tappa 20: Belluno – Marmolada

  • Quando: sabato 28 maggio dalle 12:15
  • Distanza: 168 chilometri, arrivo intorno alle 17:15.
  • Tipo: tappa di montagna
  • Difficoltà: *****

La sesta tappa di montagna è una degna conclusione nelle Dolomiti, con tre salite molto difficili: Passo San Pellegrino, Passo Pordoi e Marmolada.

Il percorso parte da Belluno e fa una breve deviazione attraverso la valle del Piave passando per Sedico, Santa Giustina e Sospirolo prima di iniziare la salita. Il Passo di San Pellegrino ha pendenze superiori al 15% oltre Falcade. Il Passo Pordoi è la ‘Cima Coppi’ di questa montagna del Giro 2022 o superiore, con un passaggio a 2.239 metri. L’ultima salita di questo Giro è il Passo Fedaia (cat. 1), lungo 14 chilometri dove le pendenze si mantengono regolarmente sopra il 10% con un massimo del 18% negli ultimi sei chilometri dopo Malga Ciapela.

Tappa 21: Verona – Verona

  • Quando: domenica 29 maggio, il primo classificato parte alle 13:55.
  • Distanza: 17,4 chilometri, ultimo corridore in arrivo intorno alle 17:10.
  • Tipologia: cronometro individuale
  • Difficoltà: ***

Il Giro d’Italia 2022 si chiude con una cronometro di 17,1 chilometri con partenza e arrivo a Verona. Il percorso ha una pendenza del 5% in salita a metà, poi una discesa di quattro chilometri fino alla città, dove il traguardo è nella magnifica Arena di Verona.

Vegliantino Trevisani

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