Politica in stile Nengels: agire – NRC

“Avrei dovuto agire”, ha risposto il ministro Kaag quando è stata ricevuta a Schiphol dopo il suo ritorno da New York ed è stata interrogata da quasi tutti i giornalisti a distanza nell’affare Van Drimmelen, costato la faccia a un impiegato dell’ufficio del suo festa. Nessuno dei segretari nazionali presenti ha alzato le sopracciglia a questa affermazione, perché era proprio quello che aveva fatto la signora Kaag: fino ad allora, aveva interpretato l’innocenza assassinata.

Legge dopotutto è recitare un ruolo, preferibilmente a teatro o al cinema, come fanno professionalmente Carice van Houten e Pierre Bokma. L’azione è collegata a attore, una parola che fa parte dell’olandese da più di cinquecento anni. La recitazione è molto più giovane. Non si verificava regolarmente fino alla metà del XIX secolo e sembra derivare dalla recitazione.

L’attore stesso ha le sue origini in francese e latino attore che significa anzitutto “persona che agisce” e quindi anche “attore”, cioè colui che compie gli atti drammatici. Il sostantivo attore deriva da un verbo agersinonimo dell’olandese ‘act’, e che si ritrova nella recitazione e soprattutto nella reazione e nell’inglese agire

La recitazione è un’invenzione olandese. Per quanto francese e inglese conoscano la parola attore o comico, la loro attività non è indicata dalla recitazione, ma dal gioco: giocatore o guancia† Sia il francese che l’inglese hanno un verbo agire o legge, ma significano agire, agire, esercitare influenza. In inglese circoli di corse di imbracatura legge può anche essere usato per descrivere una buona prestazione. Questo significato è stato ripreso nel giornalismo sportivo olandese circa 40 anni fa, perché il quotidiano lealtà ha scritto nel 1988 di un ciclista che ha trascorso quattro anni recitazione in Italia, aveva vinto due volte la classifica a punti del Giro.

Ma è una recitazione diversa da quella suggerita dalla signora Kaag. Voleva agire, un significato che non ha nulla a che fare con il verbo normale agire, ma entra in olandese da un Nengels politico alla moda.

Anche se Sigrid Kaag non è la prima ad usare la recitazione in questo modo. il Diario sincero di Haarlem del 26 giugno 1685 riferisce che il comandante dell’esercito Carlo V, duca di Lorena, ricevette carta bianca dall’imperatore d’Austria Leopoldo I per Legge nella battaglia contro i Turchi, nella quale ebbe molto successo con il re polacco Jan III Sobieski ed Eugenio de Savoy. Recitare nel senso della recitazione non ha resistito alla prova del tempo, ma forse alla signora Kaag piace allinearsi con i grandi guerrieri del 17° secolo.

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