Giro 2022: Anteprima della tappa 18 a Treviso

L’ultima settimana del Giro 2022 è principalmente quella degli alpinisti. Ma anche gli uomini veloci hanno una chance, perché giovedì sarà una leggera discesa per quasi tutta la tappa, con poche interruzioni. Dopo 152 chilometri sarà probabilmente una volata a Treviso. Arnaud Démare punta le i e cancella le i prendendo la quarta? CiclismoFlash guarda avanti!

Traccia

La diciottesima tappa è sulla carta l’ultima possibilità per i velocisti di puntare alla vittoria di tappa. La tappa tra Borgo Valsugana e Treviso è lunga 152 chilometri e ha solo due salite classificate. La passeggiata attraversa la valle del fiume Piave, che deve la sua fama anche al vino prosecco.

Treviso è stato anche il traguardo nel 2013, quando Mark Cavendish ha battuto Nacer Bouhanni e Luka Mezgec nello sprint del gruppo. Nei primi cento chilometri i corridori affrontano alcune discese, ma questo non basterà a liberare i velocisti. La scala di Primolano (2,6 chilometri al 4,2%) è la prima salita classificata dopo 25 chilometri.

In questa tappa gli sprint intermedi sono a 80 e 35 chilometri dal traguardo. In vista della maglia viola e dello sprint finale previsto a Treviso, i velocisti vorranno agguantare punti durante la prima volata intermedia. Il baricentro della tappa è a cinquanta chilometri dal traguardo, quando i corridori devono superare il ripido Muro del Poggio (da non confondere con il Poggio di San Remo).

il Muro di Ca’ del Poggio (1,1 km all’11,3%) è stato spesso inserito nel Giro d’Italia. Anche nel 2017, come riscaldamento nell’ultima tappa di montagna. Una rottura anticipata con Tom-Jelte Slagter e Dylan Teuns ha prima superato il Muro del Poggio, ma 150 chilometri dopo Thibaut Pinot avrebbe conquistato la vittoria di tappa. Dumoulin ha tagliato il traguardo 32 secondi dopo e ha perso 18 secondi contro Quintana, che indossava la maglia rosa. L’indomani l’olandese si ripagherebbe di tutto nella cronometro di Milano.

Dopo il Muro di Ca’ del Poggio, gli ultimi quaranta chilometri sono completamente pianeggianti verso l’arrivo a Treviso. A una quindicina di chilometri dall’arrivo, i corridori superano il traguardo, dopodiché un piccolo circuito locale intorno a Treviso chiude la tappa. Nell’ultimo chilometro c’è una rotonda stretta e delicata, seguita da una svolta a sinistra quasi ad angolo retto a 800 metri dal traguardo.

Questa tappa offre l’ultima opportunità ai velocisti prima che il fine settimana finale decida chi vincerà la Maglia Rosa.

Inizio non ufficiale: 13:40
Inizio ufficiale: 13:50
Finire: tra le 17:05 e le 17:25
Distanza: 152 chilometri

Tempi di passaggio importanti:
Passaggio Le Scale di Primolano: dalle 14:20 alle 14:30
Sprint intermedio Valdobbiadene: dalle 15:25 alle 15:35
Passaggio Muro di Ca’ del Poggio: dalle 16:05 alle 16:20
Sprint intermedio di Susegana: dalle 16:20 alle 16:40

Arrivo / Profilo del traguardo 18 Tappa 18 Giro d'Italia 2022 24/4/2022


preferiti

I velocisti hanno avuto due giorni difficili, ma ora hanno la loro ultima possibilità. Vorranno afferrarlo con entrambe le mani. Soprattutto perché Groupama-FDJ farà di tutto per renderlo uno sprint, ma senza dubbio anche Quick-Step-Alpha Vinyl inizierà. Con rispettivamente Arnaud Demare e Marc Cavendish Entrambe le squadre hanno buone possibilità di vincere la tappa.

Prima dell’inizio del Giro, è molto probabile che Cavendish premi i due uomini veloci di cui sopra, ora Démare è il chiaro favorito. Può andare storto. Il francese è stato già per tre volte il più veloce in questo Giro d’Italia ed è illeso al primo posto della classifica a punti. Démare non deve più farlo per la maglia viola, ma ora che ce l’ha fatta non si lascerà sfuggire una quarta vittoria. E la sua squadra lo supporterà – ancora una volta – in modo ottimale.

Démare ha battuto (tra gli altri) Cavendish sul palco 13 – foto: Cor Vos

Cavendish, invece, ha il vantaggio dell’esperienza: ha già vinto a Treviso, al Giro del 2013. Quest’anno, al suo sesto Giro d’Italia, è stato anche il migliore una volta. A Balatonfüred, in Ungheria, ha registrato la sua sedicesima vittoria di tappa al Giro. Ma la permanenza di tre giorni in Ungheria sembra un’eternità, e così Cavendish gradualmente anelerà di nuovo alla vittoria. Due terzi posti e un sesto posto non sono riusciti a saziarlo nelle ultime settimane.

Cercando la vittoria ancora più diligentemente Fernando Gaviria† Il colombiano degli Emirati Arabi Uniti guida – in termini di risultati – un Giro stabile, ma manca un outlier sotto forma di profitto. Terzo, secondo, secondo, quarto. Alberto Dainese non può presentare una lista del genere, ma sarà salsiccia per l’italiano. Dopotutto, ha già la sua vittoria. Nell’undicesima tappa è uscito da una scatola come un diavoletto e ha colpito, sì, Gaviria. Ha tolto la pressione, ma data la sua gioia estatica, la voglia di vincere non sarà andata persa.

Dainese ha sorpreso Gaviria nell’undicesima tappa – foto: Cor Vos

Terzo nella tappa vinta dalla Dainese a Reggio Emilia era Simone Consonnia, che è già arrivato cinque volte tra i primi 10 di questo Giro. Tuttavia, non si è avvicinato al terzo posto. Finisce spesso nella seconda parte della top ten: settimo, ottavo, decimo e sesto. Quindi per Consonni vincere potrebbe essere un po’ troppo ambizioso, ma per Phil Bauhaus dovrebbe essere lì dentro. Il tedesco non ha mai completato un grande giro, ma è ancora sulla strada giusta. In effetti, sembra essere in progresso: dopo due sesti posti nella prima settimana, a Cuneo è arrivato secondo. Può fare un altro spot meglio?

Dopo l’abbandono, tra gli altri, di Jakub Mareczko, Giacomo Nizzolo, Biniam Girmay e soprattutto Caleb Ewan, sono rimasti pochi altri corridori che si possono aspettare di mettere a loro piacimento uno sprint di gruppo. Edoardo Theuns e Andrea Vendrame Potrebbe essere in grado di prendere un posto d’onore, ma vincere? Sembra improbabile. Forse avranno maggiori possibilità se sono fortunati con la giusta fuga. Quando Demare si accontenta di tre vittorie e Cavendish sente la stanchezza nelle gambe, c’è una minima possibilità che i rifugiati possano rompersi.

Consonni terzo nella volata di Reggio Emilia – foto: Cor Vos

A chi altro dovremmo prestare attenzione in questo caso? Innanzitutto a qualcuno che era già vicino in una fase relativamente piatta: unicorno pasquale† Nella 13a tappa, a Cuneo, guidava un quattro in testa. Principalmente a causa dei suoi sforzi, gli uomini del gruppo hanno dovuto fare di tutto per prendere le fughe. Alla fine ha funzionato, ma chissà, forse Unicorn ci riproverà e questa volta avrà più fortuna.

Tommaso De Gendt era già alla festa una volta questo Giro d’Italia. Dieci anni dopo la sua strepitosa vittoria sulla tappa dello Stelvio, ha vinto questa volta a Napoli. Lì ha dimostrato di avere ancora enormi capacità di guida veloce e ha dimostrato che poteva ancora finirlo. E non dimentichiamo il nome di Mathieu van der Poel. Sempre pericoloso in caso di attacco e può interferire con lo sprint di questo campo sprint sgomberato. Mercoledì è stato bravo nella tappa di montagna (!) di Lavarone.


Preferiti secondo WielerFlits
**** Arnaud Demare
*** Fernando Gaviria, Mark Cavendish
**Alberto Dainese, Phil Bauhaus, Simone Consonni
* Andrea Vendrame, Edward Theuns, Pascal Eenkhoorn, Thomas De Gendt

Giro 2022: Elenco dei partecipanti


Meteo e TV

Giovedì sarà caldo e soleggiato tra Borgo Valsugana e Treviso, secondo Meteo in linea† Il mercurio può salire fino a 29 gradi e la possibilità di precipitazioni è bassa. Un vento leggero soffia da est.

I diritti per trasmettere il Giro d’Italia nei Paesi Bassi e nelle Fiandre sono nelle mani di Eurosport† Le tappe del girone italiano possono essere seguite tutti i giorni dall’inizio alla fine Eurosport 1 o attraverso Giocatore dell’Eurosport† Giovedì è Eurosport in diretta dalle 13:30


Teofila Baresi

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