Giovanni Carboni in solitaria per la sua prima vittoria da professionista nella gara Adriatica Ionica

Giovanni Carboni in solitaria per la sua prima vittoria da professionista nella gara Adriatica Ionica

lunedì 6 giugno 2022 alle 15:46

La terza tappa della Adriatica Ionica Race è stata vinta da Giovanni Carboni. Il pilota 26enne, che gareggerà in questa manifestazione per la Nazionale italiana, ha fatto registrare a Brisighella la prima vittoria della sua carriera da professionista. Natnael Tesfatsion ha mancato la seconda vittoria consecutiva di tappa, Paul Double è arrivato terzo. Filippo Zana è ancora in testa a due tappe dalla fine.

Dopo la tappa del Monte Grappa vinta da Natnael Tesfatsion, il gruppo Adriatica Ionica Race ha vissuto un’altra tappa difficile. La terza tappa da Ferrara a Brisighella è stata bifronte. Partendo da Ferrara, la tappa padana era inizialmente quella del biliardo. Ma appena i corridori sono arrivati ​​a Imola e hanno raggiunto l’Appennino, la corsa ha preso un’altra parete ed è ora di salire. La tappa si è conclusa con un giro di 22,5 chilometri su altre due salite. Dalla vetta mancavano solo una manciata di chilometri al traguardo.

Fase di apertura sfrenata
La fase di apertura è stata molto frenetica, poiché un gruppo – di tredici corridori in totale – è riuscito a staccarsi dal gruppo. L’Astana Qazaqstan non ha gradito che ciò accadesse e ha deciso di mettersi di fronte al grande gruppo, sperando di riconquistare i rifugiati e correggere lo squilibrio. La squadra kazaka è riuscita, dopo un breve ma tempestoso inseguimento, ad afferrare per le viscere gli attaccanti. Il raggruppamento è un dato di fatto, ma il seguito non tarda ad arrivare. Diversi piloti hanno provato a saltare, ma non è stato facile iniziare un volo.

Con un gruppo compatto siamo poi andati a Imola e Riolo Terme, dove i corridori hanno assistito alle prime salite della giornata. Era il momento perfetto per Mikel Bizkarra (Euskaltel-Euskadi), Alessandro Monaco (Giotti Victoria-Savini Due) e Alessandro Fancelu (EOLO-Kometa) per incontrarsi e organizzare un volo. Il gruppo si lascia andare (finalmente) e il vantaggio delle tre fughe aumenta a poco meno di due minuti. Notevole: con Bizkarra il numero sei della classifica generale era rappresentato nel gruppo di testa.

Chef virtuale di Bizkarra
Prima dell’inizio della terza tappa, lo scalatore basco era a soli 50 secondi dal leader Filippo Zana, quindi Bizkarra potrebbe rapidamente definirsi il leader virtuale. Bardiani-CSF-Faizanè, la squadra di Zana, ha intuito il pericolo e ha deciso subito di assumersi la responsabilità del gruppo. Bizkarra di certo non avrebbe dovuto avere troppo spazio, o almeno così pensava, e quindi la differenza non superava mai i due minuti. A causa del ritmo elevato, la porta sul retro era spalancata e i piccoli dei dovevano essersi spinti troppo oltre, lasciando circa 40 cavalieri nel “peloton” ora notevolmente assottigliato.

Drone Hopper-Androni Giocattoli ha deciso ad un certo punto di lanciarsi all’inseguimento anche lui, confortati dalla vittoria di Natnael Tesfatsion nella tappa regina con arrivo al Monte Grappa. È stata una cattiva notizia per i primi tre in quanto il divario si è ridotto. All’inizio degli ultimi 35 chilometri il vantaggio di Bizkarra, Monaco e Fancelu era solo di un minuto. Di questo vantaggio non è rimasto nulla sul difficile Valico della Valletta (3 km al 9,5%). Dopo aver accolto i tre leader, è emerso un nuovo gruppo (d’élite) di quindici piloti.

Carboni coglie il momento giusto
Con il leader Zana, Tesfatsion, Lorenzo Fortunato, Giovanni Carboni, Jefferson Cepeda, Vadim Pronskiy, Luca Covili e il 50enne Davide Rebellin, i top rider sono riusciti a separarsi. Carboni è riuscito a staccarsi da questo gruppo e l’alpinista italiano è partito con un piccolo vantaggio al Passo di Calbane (3,6 km al 5,3%), che è stata anche l’ultima salita della giornata con la vetta a ben quattro chilometri dal traguardo. In questa salita abbiamo visto diverse marce nel gruppo di inseguimento, ma nessuno sembrava in grado di distinguere. Ha giocato solo nelle mani del leader Carboni.

Filippo Zana è ancora il leader – foto: Cor Vos

L’italiano è andato sempre più lontano, entrando negli ultimi tre chilometri con un vantaggio di ventiduesimi, che si è rivelato più che sufficiente per stare fuori dalle grinfie degli inseguitori. Carboni, 26 anni, che corre regolarmente per la Nazionale italiana dalla squalifica di Gazprom-RusVelo, ha così siglato la prima vittoria della sua carriera professionistica. Poco dopo, Tesfatsion ha vinto lo sprint per il secondo posto, davanti al Brit Double. Filippo Zana ha tagliato il traguardo al quarto posto ed è ancora in testa alla classifica generale. Martedì i corridori affronteranno un percorso irregolare da Fano alla Riviera del Conero.

Teofila Baresi

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