Espansione delle esportazioni di frutti del drago peruviano prevista in autunno

A novembre, il Perù inizierà ad esportare in Europa oltre 1.000 tonnellate di frutti del drago della varietà American Beauty. Grazie al progetto Terra, i frutti saranno commercializzati in Spagna, Francia e Italia.

Il direttore di R Coop e fondatore del progetto, Diego Rodríguez, spiega che alla fine dello scorso anno e all’inizio di quest’anno sono stati piantati a tale scopo 100 ettari di frutti del drago. In una seconda fase del progetto, l’intenzione è di piantare altri 100 ettari entro la fine di quest’anno. “Il valore stimato della prima esportazione è compreso tra 4 e 8 dollari al chilo”, spiega Diego Rodríguez.

I compratori di Stati Uniti e Cina hanno già espresso interesse per la pitaya peruviana, ma il protocollo sanitario è ancora in sospeso per entrambi i Paesi.

Per quanto riguarda le esportazioni verso gli Stati Uniti, Julio Vivas, direttore del National Service for Agricultural Health and Quality (Senasa), ha indicato a gennaio che l’autorità sanitaria americana aveva già completato l’analisi del rischio fitosanitario e solo quando saranno stati negoziati i requisiti fitosanitari per per iniziare a redigere i requisiti di esportazione.

Altri Paesi che sono interessati alla pitaya peruviana – ma per cui manca ancora il protocollo fitosanitario – sono Israele, Ecuador, Messico e Colombia.

Fonte: Management.pe/ agraria.pe

Vegliantino Trevisani

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